4 segni per capire se hai bisogno di un restyling del tuo sito web

restyling-sito-webRiprogettare un sito web richiede senz’altro un grande impegno. Tuttavia, avere un sito web aggiornato, al passo con gli standard odierni di sviluppo, è essenziale per rimanere competitivi in qualsiasi settore.   Se non hai aggiornato il tuo sito web negli ultimi anni, probabilmente stai ostacolando la tua attività e la tua presenza online con un sito obsoleto.

Ecco quattro segni che possono rivelarti se hai bisogno di un restyling del tuo sito web.

1. Il tuo sito web non funziona su dispositivi mobili

Riprogettare un sito web è qualcosa che va decisamente oltre un semplice cambiamento visuale, si tratta anche di aggiornare le funzionalità.
Il tuo sito dovrebbe essere compatibile e facile da usare su tutti i dispositivi. Se non è così, potresti perdere molti clienti. Se il tuo sito non è fruibile sul dispositivo utilizzato dai tuoi utenti, è facile che questi si spostino sul sito di un tuo concorrente che offra una migliore esperienza di navigazione su mobile.
Secondo uno studio di Google, il 61% degli utenti lascerà un sito web se non riuscirà a visualizzarlo correttamente sul suo telefono cellulare.

Google attualmente penalizza i siti che non sono mobile-friendly abbassando il loro posizionamento nei risultati di ricerca. Dato che oltre i 20% delle ricerche sono effettuate su dispositivi mobili di cui più della metà sono ricerche locali, la cosa potrebbe ridurre considerevolmente il traffico verso il tuo sito web.

 2. Il posizionamento nei motori di ricerca è basso

Gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano continuamente e chi si occupa di SEO negli ultimi anni ha potuto vedere grossi mutamenti in atto. Per esempio se prima si usava riempinzare contenuti e metatag con lunghissime sequenze di keywords, pratiche “blackhat SEO” come queste oggi possono seriamente inferire negativamente sul posizionamento.

Un restyling del sito web ti permetterà la possibilità di aggiornare il sito con contenuti freschi, di alta qualità e originali scritti tenendo presenti le pratiche SEO più attuali.

3. Non usi un CMS (Sistema di gestione dei contenuti)

Niente di peggio che voler aggiungere o togliere qualcosa al tuo sito web e dover fare i salti mortali per farlo, o peggio, doversi rivolgere a chi ha realizzato il tuo sito web. In questo caso è giunta l’ora per prendere in considerazione un CMS (Content Management System).

Un CMS ti consente di gestire facilmente le informazioni sul tuo sito, incluso il contenuto attuale, nuove pagine e i post del blog per tenere tutto sempre aggiornato. E tutto questo può essere fatto senza l’aiuto di uno sviluppatore web e senza modificare il codice. Bonus extra: avere il controllo completo del tuo sito web ti consente di risparmiare tempo e denaro.

Occhio però a chi ti offre di impostare il tuo sito su quello che viene definito un “CMS proprietario”, cioè sviluppato dall’agenzia o dal web designer che si occupa del restyling, non sempre la scelta si rivela azzeccata per svariate ragioni (approfondiremo il discorso con un post specifico sull’argomento).

4. Il tuo sito non offre alcun valore per i tuoi clienti

Anche se il tuo sito web riceve un numero considerevole di visitatori, un restyling potrebbe essere ancora necessario. Un potenziale cliente potrebbe visitare il sito  una volta, ma se non trovano nulla di valore, difficilmente farà ritorno. Ciò significa che il tuo sito web ha bisogno di una grande quantità di informazioni interessanti e utili, e deve essere aggiornato regolarmente. Aggiornare il sito web per essere attuale, rilevante e pieno di buoni contenuti andrà a beneficio della tua attività e della fidelizzazione dei tuoi clienti.

Se il tuo sito web ha anche uno solo di questi quattro problemi, è giunto probabilmente il momento di cominciare a pensare a un restyling.

Anche il restyling del tuo sito web ti potrà sembrare complicato e costoso, non lasciarti spaventare, sarà senz’altro un processo a tratti anche divertente, che ti aiuterà a ripristinare un contatto più diretto con la missione e i valori della tua attività. E soprattutto è un passo necessario per mantenere la clientela attuale, acquisire nuovi clienti e presentare la tua azienda nel migliore dei modi.


Sito responsive o versione mobile?

3 buoni motivi per scegliere di avere un sito responsive rispetto a una versione mobile.

sito-responsive-o-versione-mobileOrmai il concetto è diffuso e (spero) assimilato: la navigazione su smartphone e tablet cresce quasi esponenzialmente, e dunque di pari passo l’importanza di avere siti web “mobile-friendly”.

Se la SEO è una componente essenziale delle tue strategie di marketing, avere un sito web “mobile-friendly” è ormai essenziale.

Le vendite e-commerce su mobile hanno già superato quelle su desktop e alcune attendibili stime indicano il 2014 come anno della svolta: la navigazione da mobile supererà quella da desktop.

E dato che il 67% degli utenti indicano di fare acquisti preferibilmente su un sito web “mobile-friendly”, va da se che le tue strategie di web marketing dovrebbero basarsi su un sito web “mobile-friendly” e preferibilmente responsive.

La questione è: scegliere di avere un sito web responsive o una versione mobile separata? Il tema è dibattuto e ci sono pro e contro in entrambi i casi. Cosa sia meglio per te dipende dalla natura stessa della tua attività e dal tipo e dall’ampiezza dell’audience e se decidi di muoverti seguendo una strategia SEO.

Se per te la SEO è importante (e dovrebbe esserlo se stai leggendo questo articolo) ecco tre ragioni per cui un sito web responsive è la migliore opzione.

1. Google raccomanda il responsive web design

Quando Google parla, chi fa web marketing ascolta. Gooogle indica i siti web responsive come configurazione preferibile, nelle linee guida leggiamo: “This is Google’s recommended configuration“. Il motivo è semplice: i siti responsive hanno un solo URL e il codice HTML è unico, la qual cosa rende molto agevole l’indicizzazione per Google.

Al contrario i siti con versione mobile hanno URL differenti e differente HTML (es. mobile.tuosito.com o addirittura www.tuosito.com/mobile) , richiedendo a Google di indicizzare, di fatto, versioni multiple dello stesso sito, e questa cosa non è tenuta in buon conto dal big G…

Inoltre Google preferisce i siti responsive perché i contenuti su un solo sito e un solo URL sono molto più facilmente fruibili e condivisibili dagli utenti rispetto a contenuti duplicati su due differenti versioni.

Prendiamo per esempio un utente che condivide su Facebook i contenuti di un sito in versione mobile con un amico che invece naviga da desktop, quest’ultimo vedrà una versione ridotta del sito (e spesso pure un po’ bruttina), vivendo una esperienza decisamente frustrante e sicuramente non ottimale in un periodo in cui Google pone grande enfasi sulla “user-experience” quale fattore di ranking.

2. Un solo sito, tanti dispositivi

Uno degli aspetti più affascinanti nell’avere un sito responsive risiede nella garanzia di assicurare una ottima “user-expirience” su tanti (diciamo pure tutti) dispositivi e per qualsiasi risoluzione di schermo. La qual cosa è importantissima essendo impossibile prevedere che device o che risoluzione avranno gli utenti che accedono al tuo sito web. Un sito che funziona bene ed è esteticamente gradevole a dispetto di queste variabili, garantisce di fatto una migliore e più proficua “user-experience” rispetto a un sito web in versione mobile separata.

Facciamo un altro esempio: Un utente, durante la sua pausa pranzo, cerca un prodotto o un servizio sul suo smartphone. Trova il sito che offre ciò che cerca, e decide di approfondire sullo stesso sito da casa, solo che a casa continuerà la navigazione da desktop…

Se il sito del nostro esempio è responsive, tutto ok, l’utente avrà una “user-experience” positiva e la transizione da smartphone a desktop sarà pressoché trasparente. Ma se il sto trovato era una versione mobile separata, l’utente dovrà molto probabilmente trovare la versione desktop del sito e cercare nuovamente il prodotto o servizio richiesto… la qual cosa, per esperienza personale, è molto frustrante…

3. Facile da gestire

Avere due distinte versioni del sito richiede due diverse strategie SEO (ti sei mai posto questo problema?). Gestire un solo sito e una sola strategia SEO è sicuramente più facile ed economico (e questo secondo aspetto sono sicuro ti interessi molto)!

In conclusione, i siti web responsive sono raccomandati da Google, consentono una ottima “user-experience” su qualsiasi dispositivo e a qualsiasi risoluzione e sono facili ed economici da gestire, anche in ottica SEO. Per questo rappresentano senza dubbio la migliore opzione per una startegia SEO mobile.


Statistiche dei browser 2013

Il 2013 è stato un anno di relativa stabilità nel mondo dei browser. La più grande novità è stata il cambiamento dei rendering engine di Opera, ma l’ impatto sull’utilizzo è stato pressoché nullo. I cinque vendor principali hanno continuato a rilasciare browser di buona qualità.

Statistiche globali dei browser Novembre 2013 – Dicembre 2013

La tabella seguente mostra l’utilizzo dei vari browser negli scorsi mesi.

Browser Novembre Dicembre variazione relativa
IE (tutti) 27.29% 23.22% -4.07% -14.90%
IE11 1.47% 6.33% +4.86% +330.60%
IE10 11.10% 5.49% -5.61% -50.50%
IE9 5.29% 3.95% -1.34% -25.30%
IE8 8.65% 6.80% -1.85% -21.40%
IE7 0.50% 0.30% -0.20% -40.00%
IE6 0.28% 0.35% +0.07% +25.00%
Chrome 41.95% 43.99% +2.04% +4.90%
Firefox 18.13% 18.94% +0.81% +4.50%
Safari 8.48% 9.13% +0.65% +7.70%
Opera 1.14% 1.28% +0.14% +12.30%
Altri 3.01% 3.44% +0.43% +14.30%

Statistiche globali dei browser Dicembre 2012 – Dicembre 2013

La tabella seguente mostra l’utilizzo dei vari browser nell’ultimo anno.

Browser Dicembre 2012 Dicembre 2013 variazione relativa
IE (tutti) 30.78% 23.22% -7.56% -24.60%
IE11 0.00% 6.33% +6.33% n/a
IE10 0.63% 5.49% +4.86% +771.40%
IE9 17.50% 3.95% -13.55% -77.40%
IE8 11.48% 6.80% -4.68% -40.80%
IE7 0.79% 0.30% -0.49% -62.00%
IE6 0.38% 0.35% -0.03% -7.90%
Chrome 36.46% 43.99% +7.53% +20.70%
Firefox 21.89% 18.94% -2.95% -13.50%
Safari 7.92% 9.13% +1.21% +15.30%
Opera 1.24% 1.28% +0.04% +3.20%
Altri 1.71% 3.44% +1.73% +101.20%


Le tabelle mostrano stime delle quote di mercato dei browser desktop. La colonna ‘variazione’ è l’aumento o diminuzione assoluta  della quota di mercato. La colonna ‘relativa’ indica la variazione proporzionale, per esempio il 50,5% degli utenti di IE10 ha cambiato browser il mese scorso.

Utilizzo dei browser su mobile

La fruizione del web da mobile è aumentata del 3,37% per raggiungere il 23.41% di tutte le attività web nel mese di Dicembre. È aumentata quasi del 9% nel 2013 ed è senz’altro destinata ad aumentare.

I browser mobile più utilizzati

Browser mobile Novembre Dicembre variazione relativa
Android 26.69% 26.63% -0.06% -0.20%
iPhone 20.19% 19.65% -0.54% -2.70%
Opera Mini/Mobile 16.51% 16.34% -0.17% -1.00%
UC Browser 11.56% 11.78% +0.22% +1.90%
Chrome 6.30% 7.36% +1.06% +16.80%
Nokia Browser 7.06% 6.76% -0.30% -4.20%
Blackberry 3.21% 3.03% -0.18% -5.60%
Altri 8.48% 8.45% -0.03% -0.40%

Chrome ha superato Nokia quadagnando la quinta posizione. Possiamo aspettarci che raggiungerà il terzo posto nel 2014 se/quando diventerà il browser predefinito di Android.

fonte: http://gs.statcounter.com

Quando gli utenti scappano dal tuo sito web

Perché i visitatori abbandonano un sito?

utenti-sito-web-scappanoAttrarre un potenziale cliente è molto difficile. Accaparrarsi il suo interesse e mantenerlo vivo è ancora più complicato. È importante che il sito sia progettato in modo da mantenere la frustrazione dell’utente al minimo e massimizzarne la fidelizzazione.
Se hai un sito, vuoi che il maggior numero possibile di utenti lo raggiunga. E una volta raggiunto, dovresti fare in modo che ci rimangano per un po’…
Purtroppo ancora oggi ci si imbatte in una serie di errori che fanno scappare gli utenti da un sito web. Andiamo a esaminare i più frequenti.

1. Cattiva navigazione

Nulla è più frustrante per un utente di un sito web difficile da navigare. Una navigazione complessa o incoerente confonde e predispone il visitatore in uno stato emotivo negativo.

Cosa evitare

Fornire elementi visuali che non rendano palese all’utente dove si trova e cosa dovrebbe fare a quel punto della navigazione.

Sparpagliare il link della navigazione principale in giro per la pagina.

Nascondere i link della navigazione principale nel corpo del testo.

Rendere il testo dei link di difficile comprensione. “Clicca qui” di solito non è una buona scelta.

Come risolvere

La navigazione del tuo sito web dovrebbe essere logica, intuitiva e facile da comprendere.

Cerca di raggruppare gli elementi di navigazione in un’area centrale. Per siti web di grandi dimensioni è buona norma fornire una mappa del sito.

2. Troppe pubblicità

Le pubblicità a volte possono essere una buona fonte di guadagno, ma soffocare la pagina con ads che spuntano fuori oscurando i contenuti, lampeggiano, saltellano e nemmeno tu sai come chiudere, serve solo a fare infuriare i tuoi utenti.

Cosa evitare

Di norma le pubblicità non dovrebbero essere la prima cosa che l’utente vede.

Non essere invadente con i pop-up. Cerca di non coprire i contenuti della pagina per cui l’utente è giunto sulla tua pagina.

Evitare pubblicità che occupino più spazio del tuo contenuto.

Come risolvere

Avere pubblicità sul tuo sito è leggittimo, ma per minimizzare i rimbalzi abbi buon gusto e sii discreto nel modo in cui le propini.

3. Cattiva strutturazione dei contenuti

Una inappropriata struttura dei contenuti può demolire i tuo tasso di conversione. Rendi i tuoi contenuti facili da trovare (soprattutto le informazioni di contatto). Si stima che circa il 50% delle vendite non vanno a buon fine perché i potenziali clienti non trovano facilmente quello che stavano cercando.

Cosa evitare

Non complicare le cose sparpagliando su più pagine i contenuti che potrebbero semplicemente stare su una.

Non dimenticare di includere del testo introduttivo.

Come risolvere

Non rendere la fruizione dei contenuti per i tuoi utenti una caccia al tesoro.

Raggruppa i contenuti similari in modo chiaro e conciso.

Usa titoli in grassetto e evidenzia alcune parole chiave che gli utenti cercano.

4. Uso eccessivo e invadente di audio e video

Non c’è nulla di più fastidioso di audio e video che partono automaticamente all’apertura di una pagina. Anzi, una cosa c’è… audio e video che partono automaticamente e non sai come fermarli perché non vedi il tasto di dieci pixel a forma di altoparlante in fondo alla pagina (che magari è pure in flash…).

Cosa evitare

Evita di usare video che si avviano automaticamente e interferiscono con la navigazione dell’utente.

Evita la musica di sottofondo, o se proprio non puoi farne a meno, dai all’utente la possibilità di fermarla.

Come risolvere

Dai all’utente la possibilità di scegliere se fruire o meno contenuti video o audio senza forzarli.
Se decidi di far partire un video in automatico assicurati che ci sia la possibilità per l’utente di interromperlo quando vuole.

In molti casi un semplice paragrafo di testo veicola facilmente il contenuto di un video. Fai dei test e vedi cosa è più efficace nel tuo caso.

5. Richiesta di registrazione

Chiedere agli utenti di registrarsi al tuo sito prima che possano fruire qualsiasi forma di contenuto non è forse il modo migliore per accaparrarsi l’attenzione del tuo target di riferimento.

Cosa evitare

Evita l’uso eccessivo di pop-up che richiedono la registrazione prima che l’utente possa accedere ai contenuti.

Come risolvere

Non frapporre barriere tra te e i tuoi utenti.

Se devi richiedere la registrazione dei tuoi utenti prova a fornirgli un’anteprima o una demo di quello per cui è richiesta loro la registrazione.

6. Contenuto noioso, design noioso

Un sito web senza uno scopo preciso e senza alcuna interattività difficilmente rappresenta una esperienza memorabile per l’utente.

Il visual design gioca un ruolo fondamentale nell’esperienza dell’utente sulla tua pagina web al pari dei contenuti.

Sappi che il 40% dei visitatori non torna su un sito web dopo una esperienza negativa.
Inoltre il 90% delle persone che reputano un sito poco affidabile, lo fanno sulla scorta dell’impatto visuale che il sito ha avuto su di loro.

Cosa evitare

Non rendere il tuo sito insignificante e inutile.

Come risolvere

Un sito minimalista può essere molto efficace e gradevole, se impostato correttamente. Assicurati che il tuo sito abbia una utilità per gli utenti e che i tuoi visitatori trovino agevolmente quello che stanno cercando.

Considera vari modi per aumentare l’interattività. Per esempio i blog sono ottimi catalizzatori di coinvolgimento, così come pure i forum e funzioni particolari aggiornate con cadenza periodica.

7. Scarsa leggibilità

Frena il tuo impeto creativo nell’utilizzo di caratteri astrusi, e non farli troppo piccoli. Se gli utenti non possono leggere quello che hai scritto abbandoneranno il tuo sito.

Cosa evitare

Non utilizzare caratteri inutilmente troppo elaborati o che hanno uno scarso contrasto.

Non utilizzare colori troppo luminosi o addirittura fosforescenti che distraggono e danno fastidio alla vista.

Come risolvere

Se il budget te lo consente affidati a un web designer professionista. La tavolozza cromatica, i caratteri e il tono complessivo del tuo sito web possono avere un enorme impatto sulla conversione e la fidelizzazione degli utenti.

8. Mancanza di aggiornamento

La tendenza è quella di desiderare sempre le ultime novità. Le cose si evolvono così rapidamente che vecchi contenuti non sono più validi in molti casi. Di fronte alla scelta, molti utenti scelgono di fruire i contenuti più recenti.

Per ovviare bisogna pubblicare frequentemente contenuti, ma tenere anche aggiornati quelli vecchi.

Cosa evitare

Dimenticare di aggiornare frequentemente i contenuti.

Infografica web design reattivo

Una sintetica infografica per comprendere rapidamente come funziona un sito web responsive

Un sito web reattivo si adatta automaticamente al dispositivo su cui viene visualizzato.

La stessa pagina si vede al meglio su desktop, tablet e smartphone.

Come funziona un sito web reattivo

Il sito web reattivo rileva la larghezza del browser dell’utente determinando attraverso dei breakpoints predefiniti come i contenuti devono adattarsi allo spazio disponibile.

Perché avere un sito web per mobile

Il 27% dei 4 miliardi di telefoni cellulari in uso sono smartphones.

Nel 2014 la navigazione da mobile supererà quella da desktop.

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