Come trovare le parole chiave da usare sul sito

trovare-parole-chiave-sitoMentre assistiamo a continui cambiamenti degli algoritmi di Google, uno dei pochi punti fermi su cui poter sempre contare per una efficace strategia di web marketing è l’ottimizzazione delle parole chiave.

Andrò a illustrare un semplice processo per aiutarti nella costruzione di un elenco di parole chiave per il posizionamento nei motori di ricerca.

1. Compila una lista di argomenti importanti per la tua attività.

Per dare il via al processo pensa agli argomenti per cui vuoi indicizzare la tua pagina come se fossero dei contenitori generici. Questi argomenti si tradurranno in una lista di 5/10 temi che tu reputi siano importanti per la tua attività.
Questi contenitori ti saranno utili più avanti nel processo per definire specifiche parole chiave.

Per esempio, nel caso di un attività come quella di asturi.it, questi contenitori generici potrebbero essere “realizzazione siti”, “blog”, “email marketing”, “SEO”, “social media”.

2. Riempi questi contenitori di argomenti con parole chiave.

Ora che hai dei contenitori di argomenti su cui focalizzarti, è il momento di mettere a fuoco alcune parole chiave per riempirli. Più che parole chiave saranno frasi chiave che tu reputi importanti per il posizionamento nelle SERP (Search Engine Result Pages), le pagine dei risultati dei motori di ricerca, perché supponi che il tuo target possa effettuare ricerche con quelle chiavi.

Continuando con l’esempio autoreferenziale, per il contenitore “SEO”, le frasi chiave potrebbero essere:

  • Ottimizzazione per i motori di ricerca
  • Come ottimizzare per i motori di ricerca?
  • Cosa è la SEO?
  • Ottimizzazione sito web

E così via… L’idea in questa fase non è di avere l’elenco definitivo delle parole chiave, ma fare mente locale su quelle frasi che potrebbero interessare i nostri potenziali clienti su quel determinato argomento. Affineremo la lista più avanti.

Non resta altro da fare che ripetere questo step per ogni contenitore che abbiamo definito al punto precedente. In caso di difficoltà fai riferimento ala tua esperienza diretta con il target o a quella del tuo front office per desumere termini e richieste ricorrenti da parte dei clienti.

3. Assicurati la presenza di un mix di short-tail e long-tail keywords per ogni argomento.

In breve, letteralmente short and long-tail stanno per coda breve e coda lunga: le short-tail keywords sono frasi brevi, di due, massimo tre parole; le long-tail keywords sono frasi più lunghe che contengono tre o più parole chiave.

L’importanza di avere un mix bilanciato delle due tipologie di chiavi si esplica nell’avere un bilanciamento  tra obiettivi a lungo termine e obiettivi a breve termine. Le short-tail keywords sono quasi sempre più competitive di quelle long-tail, per cui sarà più arduo avere un buon posizionamento per queste.

Per esempio, quale di queste chiavi pensi sia più facile posizionare?

  1. Come trovare le parole chiave da usare sul sito
  2. Parole chiave

Se la tua risposta è la numero uno ci hai azzeccato… e considera anche che il traffico che deriva dalla numero uno sarà decisamente quello più appetibile!

Perché?

Semplice, perché qualcuno che cerca qualcosa di così specifico è sicuramente un utente più qualificato per i tuoi prodotti o i tuoi servizi di qualcuno che cerca qualcosa di veramente generico.

Dunque controlla i tuoi elenchi di parole chiave per assicurarti di avere un buon mix di parole chiave a coda breve e lunga per avere dei buoni risultati sia a breve che a lungo termine.

3.1 Trova termini di ricerca correlati.

Se ti stai arrovellando per pensare a più parole chiave che gli utenti potrebbero utilizzare su uno specifico argomento, ecco un semplice suggerimento: vai su Google e dai uno sguardo alle ricerche correlate che compaiono a fondo pagina quando si fa una ricerca. Noterai dei suggerimenti per ricerche correlate alla chiave originale. Queste keywords possono fornirti delle idee per altre long-tail keywords che potresti prendere in considerazione.

ricerche-correlate-google

Un piccolo bonus: vai nei tuoi termini correlati e vedi i loro termini correlati 😉

4.  Guarda come la concorrenza si posiziona per queste keyword.

Solo perché la tua concorrenza sta facendo qualcosa non è detto che anche tu debba. Lo stesso vale per le keyword. Solo perché una chiave è importante per la tua concorrenza non necessariamente lo sarà per te. Comunque analizzare e capire perché la tua concorrenza usa certe keyword è importante per migliorare ulteriormente la tua lista.

Se un tuo competitor si posiziona per certe chiavi che sono anche sulla tua lista, vale la pena di lavorare a migliorare il tuo posizionamento per quelle chiavi. Ad ogni modo non ignorare quelle chiavi che la concorrenza sembri trascurare. Potrebbe essere una importante occasione per garantirti una fetta di mercato su termini importanti.

Comprendere il giusto equilibrio tra termini più competitivi e termini un po’ più alla tua portata ti aiuterà a mantenere quel giusto equilibrio a cui facevamo riferimento prima parlando di short e long-tail. Tieni presente che l’obiettivo deve essere sia a breve termine che a lungo termine per queste chiavi piùc ompetitive.

5. Usa gli strumenti di Google per affinare il tuo elenco.

Ora che hai il giusto mix di keywords è il momento di snellire la lista con dati più qualitativi. Ci sono diversi strumenti a disposizione per fare ciò. Personalmente preferisco  usare lo “Strumento di pianificazione delle parole chiave” di Google, che per brevità chiamerò “Keyword Planner” (devi avere un account AdWords, ma tranquillo, non dovrai creare una campagna), assieme a Google Trends.

Nel Keyword Planner potrai avere una indicazione sul volume di ricerca mensile per la chiave inserita e per le chiavi suggerite con una stima della concorrenza.

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Utilizza il Keyword Planner per contrassegnare i termini che hanno un volume di ricerca troppo basso (o troppo alto) e non ti aiutano a mantenere il giusto equilibrio di cui sopra. Ma prima di eliminarli definitivamente dalla lista, controllane storia e proiezioni su Google Trends.  Alcuni termini a basso volume potrebbero rivelarsi vincenti sul lungo termine.

google-trends

Congratulazioni! Ora hai una lista di keyword che ti aiuterà a mettere a fuoco una strategia vincente per la tua attività e ottenere benefici a breve e lungo termine.

Assicurati di rivedere le tue liste periodicamente, trimestralmente direi, ma dipende dal tipo di attività ovviamente, al fine di mantenere e accrescere il posizionamento ottenuto.