7 miti del content marketing sfatati

Il content marketing consente alle aziende di connettersi con i clienti reali e potenziali per fornire valore attraverso contenuti originali e di qualità.

Con il crescente interesse degli ultimi anni nel content marketing, i cosiddetti esperti hanno emesso pareri contrastanti su cosa funziona e cosa no.

Ecco sette dei più comuni miti nell’ambito del content marketing e la verità dietro di essi.

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1. Non si può avere qualità e quantità

Si discute sempre se sia più importante la qualità o la quantità  quando si tratta dei contenuti che la tua azienda sta creando. Invece di accontentarsi di una o dell’altra, considera di dedicare più risorse per la creazione di contenuto significativo modulabile in base alle esigenze del settore.

2. I social media sono l’unico indicatore di successo

I social media come canale di marketing sono estremamente utili per estendere la portata dei contenuti e ottenere un prezioso feedback per individuare i contenuti che funzionano per il pubblico.

Tuttavia, i social media non sono l’unico indicatore di successo: un aumento di utenti che visitano per la prima volta il tuo sito e un miglior posizionamento nei motori di ricerca sono altri due forti indicatori al di là di un aumento di like e follower.

3. Creare contenuti relativi a qualsiasi evento corrente

È vero che la creazione di contenuti relativi all’attualità è in grado di produrre risultati, ma non ogni tendenza o evento è legato alla tua attività. Trovare il giusto contesto è uno dei fattori più importanti nel determinare il successo dei contenuti presso il pubblico.

Determina se un evento ampiamente pubblicizzato, come gli Oscar, per esempio, è legato agli interessi della tua azienda prima di sviluppare contenuti o commenti sul tema. Solo allora sarà appropriato per la tua azienda a partecipare alla conversazione in corso.

4. I contenuti lunghi sono morti

I contenuti in forma allungata sono vivi e vegeti, ma spesso sono erratamente considerati irrilevanti a causa della crescita di micro contenuti.

I contenuti lunghi possono avere una risonanza altrettanto efficace, se non di più, dei contenuti in forma abbreviata, quando sono immessi nel giusto contesto – per esempio, su un blog aziendali, in documenti tecnici, eBook o articoli. L’aspetto più importante della fruizione dei contenuti lunghi è che sia distribuito o ospitato su canali dove il pubblico si aspetta di trovarli.

5. Creare contenuti su blog è essenziale

I blog sono una componente importante per la tua strategia di content marketing in quanto sono un canale canonico per la comunicazione con il pubblico. Tuttavia, incorporare altri tipi di contenuti nella tua strategia può essere altrettanto importante.

Visuals, infografiche, schede tecniche, eBook, contenuti generati dagli utenti, video, presentazioni, cartoni animati, dati e podcast originali sono tipi di contenuti alternativi per i post sui blog tradizionali che l’azienda può utilizzare per raggiungere il pubblico giusto.

6. Tutto il contenuto deve essere serio e rilevante

Non tutti i tuoi contenuti deve avere un tono serio, perché a seconda del tuo business e del mercato, il pubblico potrebbe non voler vedere un solo tipo o un solo tono di materiali. Includere contenuto umoristico o stravagante aggiunge profondità e varietà alla tua comunicazione.

Inoltre non è il caso che ogni pezzo di contenuto deve essere altamente rilevante. Tutto il materiale che la tua azienda sviluppa dovrebbe semplicemente essere una parte di un messaggio più grande che racconta la tua storia e discute gli argomenti che sono importanti per la tua attività.

7.  Il solo scopo del content marketing non è la generazione di lead e le vendite

Il content marketing può eventualmente far aumentare le vendite e i lead per la tua attività, ma soprattutto dovrebbe essere focalizzato nel costruire familiarità, condivisibilità e fiducia con i clienti esistenti, con i potenziali clienti e con le persone che interagiscono con i tuoi clienti.

Focalizzare esclusivamente la produzione di contenuti su profitti e lead non aiuterà a produrre una comunicazione più efficace per il tuo pubblico. Mantieni la tua attenzione su quali informazioni sono preziose per il tuo cliente, fornendo la giusta quantità di contenuti di qualità nel giusto contesto.

10 consigli per creare il post perfetto su Facebook

Se la pagina di Facebook del tuo business sta avendo un calo delle attività, potrebbe essere giunto il momento di rivedere il tuo piano di azione, e questo riguarda essenzialmente come vengono scritti i post.

Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per aiutarti a migliorare.

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1. Essere accattivanti

Se si desidera catturare l’interesse degli utenti, fai in modo che non possano fare a meno di leggere. Per esempio, invece di dire “Guarda come abbiamo decorato per Natale”, potresti semplicemente scrivere “Abbiamo addobbato le sale!” e finire lì il discorso. I tuoi utenti saranno portati in maniera naturale a cliccare per scoprire di più e vedere magari delle belle foto.

2. Enfatizzare gli aspetti positivi

Postate materiale che farà sorridere, che sia un video divertente, una barzelletta o una citazione. Tutti vogliono sentirsi bene, soprattutto di questi tempi, quindi pubblicare materiale che metta gli utenti in uno stato d’animo positivo può rivelarsi una strategia vincente.

3. Essere intriganti

Quando si sta cercando di promuovere un articolo o un post sul blog, la condivisione di qualche riga di anteprima da tale post nel tuo aggiornamento di stato può invogliare i lettori a cliccare in modo che possano leggere di più.

4. Offrire consigli

Cominciare un post con “Consiglio” o “Suggerimento” è un ottimo modo per accaparrarsi l’attenzione degli utenti. La cosa è efficace se stai postando consigli, informazioni interessanti, checklist o aggiornamenti.

5. Sottoscrivere altri post

Quando commenti lo stato o un contenuto di un altra persona, in particolare con aggettivi come “eccellente” o “notevole”, gli utenti rispondono meglio al post di quanto sarebbe stato altrimenti.

6. Le domande non sono una necessità

Attendi di avere una consolidata base di fan prima di chiedere la loro opinione. Quando avrai una buona base, i feedback verrano spontaneamente.

7. Spingere le persone ad agire

Hai una immagine eccezionale che vale la pena di condividere? Non esitare a chiedere ai tuoi utenti di condividerla, magari anche su Pinterest.

8. Sfruttare la potenza del P.S.

Un “P.S.” non manca mai di catturare l’attenzione del lettore, usarlo di tanto in tanto alla fine dei tuoi messaggi non è una cattiva idea.

9. Mantenere i link brevi

Non copincollare una URL lunga per pubblicare i tuoi aggiornamenti. È molto meglio usare uno shortener come goo.gl per esempio.

10. Utilizzare elementi visuali

Mettere del testo su una immagine è un ottimo modo per attirare e coinvolgere il pubblico.

Quando gli utenti scappano dal tuo sito web

Perché i visitatori abbandonano un sito?

Attrarre un potenziale cliente è molto difficile. Accaparrarsi il suo interesse e mantenerlo vivo è ancora più complicato. È importante che il sito sia progettato in modo da mantenere la frustrazione dell’utente al minimo e massimizzarne la fidelizzazione.
Se hai un sito, vuoi che il maggior numero possibile di utenti lo raggiunga. E una volta raggiunto, dovresti fare in modo che ci rimangano per un po’…
Purtroppo ancora oggi ci si imbatte in una serie di errori che fanno scappare gli utenti da un sito web. Andiamo a esaminare i più frequenti.

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1. Cattiva navigazione

Nulla è più frustrante per un utente di un sito web difficile da navigare. Una navigazione complessa o incoerente confonde e predispone il visitatore in uno stato emotivo negativo.

Cosa evitare

Fornire elementi visuali che non rendano palese all’utente dove si trova e cosa dovrebbe fare a quel punto della navigazione.

Sparpagliare il link della navigazione principale in giro per la pagina.

Nascondere i link della navigazione principale nel corpo del testo.

Rendere il testo dei link di difficile comprensione. “Clicca qui” di solito non è una buona scelta.

Come risolvere

La navigazione del tuo sito web dovrebbe essere logica, intuitiva e facile da comprendere.

Cerca di raggruppare gli elementi di navigazione in un’area centrale. Per siti web di grandi dimensioni è buona norma fornire una mappa del sito.

2. Troppe pubblicità

Le pubblicità a volte possono essere una buona fonte di guadagno, ma soffocare la pagina con ads che spuntano fuori oscurando i contenuti, lampeggiano, saltellano e nemmeno tu sai come chiudere, serve solo a fare infuriare i tuoi utenti.

Cosa evitare

Di norma le pubblicità non dovrebbero essere la prima cosa che l’utente vede.

Non essere invadente con i pop-up. Cerca di non coprire i contenuti della pagina per cui l’utente è giunto sulla tua pagina.

Evitare pubblicità che occupino più spazio del tuo contenuto.

Come risolvere

Avere pubblicità sul tuo sito è leggittimo, ma per minimizzare i rimbalzi abbi buon gusto e sii discreto nel modo in cui le propini.

3. Cattiva strutturazione dei contenuti

Una inappropriata struttura dei contenuti può demolire i tuo tasso di conversione. Rendi i tuoi contenuti facili da trovare (soprattutto le informazioni di contatto). Si stima che circa il 50% delle vendite non vanno a buon fine perché i potenziali clienti non trovano facilmente quello che stavano cercando.

Cosa evitare

Non complicare le cose sparpagliando su più pagine i contenuti che potrebbero semplicemente stare su una.

Non dimenticare di includere del testo introduttivo.

Come risolvere

Non rendere la fruizione dei contenuti per i tuoi utenti una caccia al tesoro.

Raggruppa i contenuti similari in modo chiaro e conciso.

Usa titoli in grassetto e evidenzia alcune parole chiave che gli utenti cercano.

4. Uso eccessivo e invadente di audio e video

Non c’è nulla di più fastidioso di audio e video che partono automaticamente all’apertura di una pagina. Anzi, una cosa c’è… audio e video che partono automaticamente e non sai come fermarli perché non vedi il tasto di dieci pixel a forma di altoparlante in fondo alla pagina (che magari è pure in flash…).

Cosa evitare

Evita di usare video che si avviano automaticamente e interferiscono con la navigazione dell’utente.

Evita la musica di sottofondo, o se proprio non puoi farne a meno, dai all’utente la possibilità di fermarla.

Come risolvere

Dai all’utente la possibilità di scegliere se fruire o meno contenuti video o audio senza forzarli.
Se decidi di far partire un video in automatico assicurati che ci sia la possibilità per l’utente di interromperlo quando vuole.

In molti casi un semplice paragrafo di testo veicola facilmente il contenuto di un video. Fai dei test e vedi cosa è più efficace nel tuo caso.

5. Richiesta di registrazione

Chiedere agli utenti di registrarsi al tuo sito prima che possano fruire qualsiasi forma di contenuto non è forse il modo migliore per accaparrarsi l’attenzione del tuo target di riferimento.

Cosa evitare

Evita l’uso eccessivo di pop-up che richiedono la registrazione prima che l’utente possa accedere ai contenuti.

Come risolvere

Non frapporre barriere tra te e i tuoi utenti.

Se devi richiedere la registrazione dei tuoi utenti prova a fornirgli un’anteprima o una demo di quello per cui è richiesta loro la registrazione.

6. Contenuto noioso, design noioso

Un sito web senza uno scopo preciso e senza alcuna interattività difficilmente rappresenta una esperienza memorabile per l’utente.

Il visual design gioca un ruolo fondamentale nell’esperienza dell’utente sulla tua pagina web al pari dei contenuti.

Sappi che il 40% dei visitatori non torna su un sito web dopo una esperienza negativa.
Inoltre il 90% delle persone che reputano un sito poco affidabile, lo fanno sulla scorta dell’impatto visuale che il sito ha avuto su di loro.

Cosa evitare

Non rendere il tuo sito insignificante e inutile.

Come risolvere

Un sito minimalista può essere molto efficace e gradevole, se impostato correttamente. Assicurati che il tuo sito abbia una utilità per gli utenti e che i tuoi visitatori trovino agevolmente quello che stanno cercando.

Considera vari modi per aumentare l’interattività. Per esempio i blog sono ottimi catalizzatori di coinvolgimento, così come pure i forum e funzioni particolari aggiornate con cadenza periodica.

7. Scarsa leggibilità

Frena il tuo impeto creativo nell’utilizzo di caratteri astrusi, e non farli troppo piccoli. Se gli utenti non possono leggere quello che hai scritto abbandoneranno il tuo sito.

Cosa evitare

Non utilizzare caratteri inutilmente troppo elaborati o che hanno uno scarso contrasto.

Non utilizzare colori troppo luminosi o addirittura fosforescenti che distraggono e danno fastidio alla vista.

Come risolvere

Se il budget te lo consente affidati a un web designer professionista. La tavolozza cromatica, i caratteri e il tono complessivo del tuo sito web possono avere un enorme impatto sulla conversione e la fidelizzazione degli utenti.

8. Mancanza di aggiornamento

La tendenza è quella di desiderare sempre le ultime novità. Le cose si evolvono così rapidamente che vecchi contenuti non sono più validi in molti casi. Di fronte alla scelta, molti utenti scelgono di fruire i contenuti più recenti.

Per ovviare bisogna pubblicare frequentemente contenuti, ma tenere anche aggiornati quelli vecchi.

Cosa evitare

Dimenticare di aggiornare frequentemente i contenuti.

Infografica web design reattivo

Una sintetica infografica per comprendere rapidamente come funziona un sito web responsive

Un sito web reattivo si adatta automaticamente al dispositivo su cui viene visualizzato.

La stessa pagina si vede al meglio su desktop, tablet e smartphone.

Come funziona un sito web reattivo

Il sito web reattivo rileva la larghezza del browser dell’utente determinando attraverso dei breakpoints predefiniti come i contenuti devono adattarsi allo spazio disponibile.

Perché avere un sito web per mobile

Il 27% dei 4 miliardi di telefoni cellulari in uso sono smartphones.

Nel 2014 la navigazione da mobile supererà quella da desktop.

infografica responsive web design

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Preventivo sito web responsive

Dall’Outbound marketing all’Inbound marketing

Pur avendo scritto questo articolo per la prima volta nel febbraio del 2009 nel mio vecchio blog, ho deciso di riproporlo perché ancora oggi conserva tutta la sua validità.

Una nuova era del web marketing

In questa nuova era di recessione le aziende sono ancora (e di più) in cerca di efficienza.
Come già avvenne nel 2001, la pressione finanziaria sta ora spingendo le aziende verso nuovi cambiamenti. E proprio come allora, questi cambiamenti stanno delineando le fondamenta per un nuovo e più efficiente scenario di crescita di Internet.

Gli investimenti vengono spostati da costose campagne a pagamento e canalizzati verso l’ottimizzazione, i contenuti e i social media affinché le aziende siano ben posizionate nei risultati di ricerca organici.

L’inbound marketing è focalizzato proprio nel rendere l’azienda reperibile per i clienti.

Nel marketing tradizionale (outbound marketing) il focus delle aziende è trovare clienti. Ciò avviene attraverso tecniche che sono ben poco “targettizzate” e decisamente invadenti: cold calling, pubblicità a stampa, pubblicità televisiva, posta indesiderata e fiere. La tecnologia ha reso oggi queste costose tecniche decisamente meno efficaci.

L’obietivo dell’inbound marketing è fare in modo che sia l’utente a cercare l’azienda!
Invece di infastidire le persone con annunci televisivi, si possono creare video che potenziali clienti vogliono vedere. Invece di acquistare spazi pubblicitari nelle pubblicazioni cartacee, si può creare un blog che i potenziali clienti sottoscrivono e seguono. Invece di fastidiose chiamate telefoniche a qualsiasi ora, si possono creare strumenti e contenuti che suscitino l’interesse dei clienti che chiameranno per ricevere maggiori informazioni.

Una semplice metafora può essere questa: invece di essere un martello che batte e ribatte sulla testa degli utenti, la comunicazione deve essere come un magnete che attira i clienti verso l’azienda.

I fattori di successo per le campagne di inbound marketing si possono ricondurre a tre principali aspetti:

  • Contenuti

    I contenuti sono la materia prima di una campagna di inbound marketing. Sono le informazioni lo strumento che attrae i potenziali clienti verso il sito e verso il business.

  • SEO

    L’ottimizzazione per i motori di ricerca rende più agevole per i potenziali clienti il reperimento delle informazioni. Il sito deve essere progettato e costruito al fine di massimizzare il posizionamento nei motori di ricerca: è il punto di partenza del processo di commercializzazione.

  • Social media

    I social media amplificano l’impatto delle informazioni. Quando i contenuti sono distribuiti e discussi attraverso reti di relazioni personali, acquistano credibilità e spessore e diventa davvero probabile attrarre utenza qualificata verso il proprio sito.

Validità dell’inbound marketing in un’era di recessione.

Con il rallentare dell’economia l’inbound marketing rappresenta un modo più efficiente di assegnare risorse rispetto al marketing tradizionale.

L’inbound marketing migliora l’efficienza del marketing tradizionale in tre modi:

  • Costa meno

    Marketing tradizionale significa: comprare spazi pubblicitari, acquisire liste di e-mail, commissionare materiale cartaceo, affittare enormi padiglioni nelle fiere… Fare inbound marketing significa creare contenuti e discuterne: un blog costa davvero poco, un account su Twitter è gratuito, e insieme possono convogliare verso il sito migliaia di potenziali clienti.

  • Migliore targetizzazione

    Tecniche come campagne di e-mail sono notoriamente poco targettizzate: si raggiungono individui presenti in un database; con l’inbound marketing si raggiunge una utenza autoqualificatasi, una utenza che dimostra interesse verso i contenuti trasmessi e che quindi è interessata ai prodotti dell’azienda.

  • È un investimento, non una spesa

    Allorché si spendono soldi in una campagna di “pay per click” sui motori di ricerca, il loro valore è andato appena si paga. Per mantenere un buon posizionamento bisogna continuare a pagare. Di contro, investire risorse nella qualità dei contenuti, favorisce enormemente e stabilmente il posizionamento nei risultati di ricerca.