5 consigli SEO fondamentali

Impostare una buona strategia editoriale focalizzata sulla SEO può dare risultati davvero efficaci nel medio e lungo termine. Seguendo questi cinque consigli su come ottimizzare la tua strategia avrai la possibilità di stabilire nuovi record di traffico mensile.

1. Ottimizzare i contenuti per le persone prima dei motori di ricerca

Sebbene sia un algoritmo a imporre l’ordine delle pagine dei risultati dei motori di ricerca di Google, devi ricordare che l’algoritmo di Google è progettato per premiare i web publisher che realizzano i migliori contenuti su Internet, non quelli che sono i migliori a ingannare l’algoritmo.

Infatti, parte dell’algoritmo di ricerca di Google classifica i tuoi contenuti in base a metriche di coinvolgimento, come traffico totale, traffico organico, traffico diretto attraverso Chrome, tempo sul sito, frequenza di rimbalzo, SERP CTR, citazioni su siti autorevoli e visite di ritorno.

Quindi, per aumentare l’engagement del tuo sito web e, a sua volta, la tua domain authority, c’è davvero un solo modo per farlo: devi attrarre e coinvolgere un pubblico fedele creando contenuti di alta qualità. Solo allora dovresti iniziare a ottimizzarlo per i motori di ricerca.

Il primo passo da compiere di solito quando ottimizziamo i nostri contenuti per gli utenti è capire l’intento dietro una parola chiave che vogliamo targettizzare. Per fare ciò, analizziamo la pagina dei risultati del motore di ricerca della parola chiave e determiniamo i problemi che gli utenti stanno cercando di risolvere durante la ricerca di questa query.

Successivamente, scopriamo come risolvere efficacemente questi problemi estraendo informazioni da fonti attendibili, esaminando la nostra ricerca e la nostra esperienza in merito alla risoluzione di problemi simili e i passi compiuti per risolverli.

Il passaggio finale e più importante del nostro processo di creazione di contenuti sta nel generare contenuti più interessanti possibili. Per fare ciò, raccontiamo storie e immedesimiamoci nei problemi del nostro pubblico, scriviamo testi chiari, concisi e convincenti, evidenziamo risultati interessanti, dati e citazioni nel corpo del testo e includiamo immagini e video per fornire una varietà di stimoli. Alla fine di ogni post, manteniamo il ritmo e ricordiamo al nostro pubblico i pensieri e le emozioni che hanno appena vissuto, il che lascia loro desiderosi di più contenuti.

2. Sfruttare il modello a Topic Clusters

Una strategia SEO incentrata su argomenti anziché parole chiave

Poiché le persone fanno affidamento su Google per avere risposte precise e pertinenti per la maggior parte delle loro domande, oggi Google deve comprendere l’intento e il contesto dietro ogni singola ricerca. Per fare ciò, Google si è evoluto per riconoscere le connessioni tra le query degli utenti, consultare le query simili che gli utenti hanno cercato in passato e creare il contenuto che fornisca la migliore risposta. Di conseguenza Google favorirà i contenuti che ritiene più autorevoli sull’argomento.

Per aiutare Google a riconoscere i nostri contenuti come un’autorità attendibile nel nostro settore possiamo adottare una struttura a Topic Clusters: creando un topic principale che fornisca una panoramica di alto livello su di un argomento e collegamenti ipertestuali a pagine di cluster che approfondiscono gli argomenti secondari dell’argomento, potremmo segnalare a Google che la nostra pagina del topic è un’autorità sull’argomento.

Il collegamento ipertestuale di tutte le pagine del cluster alla pagina del topic diffonde la domain authority attraverso il cluster, quindi le nostre pagine del cluster ottengono una spinta organica se la pagina del topic si posiziona più in alto e le pagine del cluster possono persino spingere la pagina del topic più in alto se iniziano a posizionarsi per la parola chiave specifica che hanno come target.

Un altro vantaggio del modello a Topic Clusters è la pulizia dell’infrastruttura del nostro sito e una migliore esperienza utente per i visitatori del sito.

Non solo sarà più facile per Google indicizzare il nostro sito, identificare relazioni semantiche tra i nostri post e aumentare la nostra visibilità nel motore di ricerca, sarà anche più facile per gli utenti trovare gli argomenti di contenuto che stanno cercando, trovare contenuti correlati, e dedicare più tempo a leggere i nostri post.

3. Sviluppare una strategia di link building

Guadagnare link in entrata di alta qualità da siti Web e pagine con punteggi di autorità elevati è fondamentale per potenziare l’autorità del dominio.

Un modo efficace per guadagnare backlink di qualità è applicare il metodo skyscraper: una strategia SEO in cui trovi contenuti che si posizionano bene per le parole chiave per le quali desideri essere indicizzato e quindi creare contenuti migliori rispetto ai post di alto livello. Poi puoi aspettare che questi contenuti vengano linkati, ma una strategia migliore potrebbe essere utilizzare strumenti SEO per trovare tutti i siti che sono collegati ai contenuti della concorrenza e chiedere ai siti più rilevanti di sostituire il link del tuo concorrente con un link al tuo contenuto migliorato.

4. Implementare una strategia di ottimizzazione storica

Sviluppare una strategia dedicata all’aggiornamento e alla ripubblicazione di contenuti storici.

Rinnovando contenuti storici con nuove informazioni e con una ottimizzazione SEO e quindi ripubblicandoli in modo efficace come nuovi post del blog, possiamo sfruttare il valore organico esistente accumulato tramite backlinks ed engagement e raddoppiare o addirittura triplicare il traffico. Questo processo ci aiuta anche a ottimizzare il nostro blog in termini di efficienza, diminuendo la quantità di nuovi contenuti che dobbiamo creare mentre accrescerà traffico organico e conversioni.

L’ottimizzazione storica non è per tutti, però. È una strategia adatta a un blog che genera una quantità significativa di traffico organico, ha una considerevole quantità di lettori del blog e follower di social media che possono fornire un’impennata di traffico, condivisioni e backlinks avendo un corposo archivio di vecchi post che vale la pena rinfrescare e ripubblicare.

Tuttavia, se hai tutte e tre queste cose, ti consigliamo vivamente di implementare una strategia di ottimizzazione storica.

5. Comprimere le immagini

Quando pensi all’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, la compressione delle dimensioni dei file di immagini non sembra debba essere una priorità assoluta. Tuttavia la dimensione dei file delle tue immagini influisce direttamente sulla velocità di caricamento della pagina del tuo sito web, che è uno dei fattori di ranking più importanti per Google.

Più grande è la dimensione del file di un’immagine, più tempo impiega il browser per caricare quell’immagine, il che aumenta il tempo di caricamento del tuo sito web nel suo complesso. E più è lungo il tempo di caricamento del tuo sito web, più è probabile che Google ti penalizzi.

La compressione unisce pixel colorati in modo simile per ridurre la risoluzione dell’immagine e, a sua volta, le dimensioni del file. Ma dal momento che l’occhio umano è più sensibile ai dettagli chiari e scuri rispetto ai dettagli del colore, non siamo in grado di rilevare le differenze di colore tra un’immagine non compressa e compressa, quindi la qualità percepita rimane la stessa.

Per ridurre il più possibile le dimensioni dei file di immagini, aumentare la velocità della pagina del tuo sito web ed evitare il rischio di penalizzazioni da Google, tra i tanti strumenti a disposizione, ti segnalo questi due rapidi tool utilizzabili direttamente on-line: Squoosh per comprimere singole immagini e TinyPNG per comprimere immagini in batch.

In conclusione

Queste cinque tattiche al momento possono essere davvero efficaci, ma come dico sempre, il web è in continua evoluzione e magari fra un anno potrebbero essere già obsolete, sta a te rimanere al passo, ma se hai bisogno di un supporto, non esitare a contattarmi e valuteremo assieme le tue specifiche esigenze:

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